🟩Buongiorno collega,
ecco a te una “bomba” fresca fresca (data di pubblicazione 25 marzo 2026) della Corte Suprema di Cassazione (ecco il pdf completo https://consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2026/04/Cass-banca-e-adeguati-assetti.pdf).
🟩La Cassazione nella sentenza conferma che è abusiva la concessione del credito ad aziende senza adeguati assetti, di conseguenza la banca è stata esclusa dal passivo fallimentare.
🟩I fatti
Una banca ha erogato nel 2020 due finanziamenti chirografari (rispettivamente di € 25.000 e € 35.000) ad una società già in stato di insolvenza, qualificandoli come “misure di sostegno per ripristino liquidità” ex L. 40/2020. Uno dei finanziamenti è stato utilizzato per assorbire lo scoperto di conto corrente della medesima società presso lo stesso istituto, trasformando di fatto un credito chirografario in uno assistito da garanzia pubblica.
🟩Il Tribunale di Roma ha accertato che: (i) il rapporto debito/patrimonio netto della società finanziata era pari a 31,99, a fronte del limite massimo di 7,5 previsto dall’art. 1, comma 2, lett. b-bis) del D.L. 23/2020; (ii) i bilanci evidenziavano debiti tributari e previdenziali ingenti, indici pacifici di insolvenza; (iii) la banca non aveva condotto alcuna effettiva istruttoria creditizia.
La Suprema Corte, rigettando il ricorso della banca, ha stabilito tre principi fondamentali:
🟩Principio 1 – Nullità per reato-contratto
Il contratto di finanziamento stipulato in violazione di norme penali (artt. 217, co. 1 n. 4, e 223, co. 2 n. 2 L.F.) è nullo ex art. 1418 c.c., poiché la sua stessa stipulazione integra una fattispecie di reato (c.d. reato-contratto). Il finanziatore che abbia agito con consapevolezza delle condizioni dell’impresa risponde a titolo di concorso come extraneus.
🟩Principio 2 – Nozione estesa di buon costume
La nozione di “buon costume” rilevante ai fini dell’art. 2035 c.c. non si limita alla morale sessuale o alla decenza, ma comprende i principi e le esigenze etiche della morale sociale ed economica. Finanziare consapevolmente un’impresa decotta per ritardarne il fallimento viola le regole di correttezza delle relazioni di mercato.
🟩Principio 3 – Irripetibilità a tutela della massa
La soluti retentio dell’art. 2035 c.c. opera non a vantaggio dell’imprenditore insolvente ma della massa dei creditori concorsuali. Il credito della banca, frutto di un’operazione contraria al buon costume economico, è inopponibile al fallimento.
Vuoi essere sicuro che i tuoi clienti rispettino la normativa sugli Adeguati Assetti?
Partecipa al nostro corso gratuito “La nuova riforma della crisi, dalla teoria alla pratica
(aggiornato con le modifiche della riforma della crisi del 27 settembre 2024)
Strumenti ed esempi pratici di cosa dovrebbe fare uno studio serio, professionale e scrupoloso per tutelare i propri clienti dalle responsabilità penali e civili e massimizzare la loro redditività aziendale”.
Si terrà in streaming su piattaforma Webex di Cisco:
https://www.aicommercialista.it/evento-riforma-della-crisi/
Iscriviti subito, i posti sono limitati!
P.S.: durante il webinar potrai anche confrontarti con i colleghi partner del Network Consulenti Aziendali d’Italia (oltre 1.000 in tutta Italia che hanno frequentato il corso e adottato le nostre soluzioni per gli adeguati assetti): scopri più in basso cosa è il Network e come fanne parte.

