Salve collega,
la Banca Popolare del Lazio ha cambiato la modulistica per la richiesta di finanziamenti.
Insieme al business plan, oggi pretende dal cliente una dichiarazione esplicita: il rispetto dell’articolo 2086, comma 2, del Codice civile.
Lo fa sotto la copertura dell’articolo 137 del Testo Unico Bancario. Mendacio bancario. Reclusione fino a un anno.
Tradotto: se l’imprenditore dichiara di avere gli adeguati assetti e non li ha, è reato.
Non è un caso isolato. È un segnale di sistema.
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La sentenza che ha rotto gli argini
Il 25 febbraio 2026 la Corte di Cassazione, Sezione I Civile (Ord. R.G.N. 21146/2024), ha confermato la non ammissione al passivo fallimentare di un finanziamento erogato a un’azienda priva di adeguati assetti.
La banca aveva concesso due chirografari a una società con rapporto debito/patrimonio netto pari a 31,99, contro un limite di 7,5. Indici pacifici di insolvenza.
Nessuna istruttoria creditizia effettiva.
Tre principi di diritto, scolpiti:
1) Il contratto di finanziamento stipulato in violazione di norme penali è nullo ex art. 1418 c.c. Reato-contratto.
2) La nozione di buon costume rilevante ai fini dell’art. 2035 c.c. comprende la morale economica. Finanziare un’impresa decotta è offesa al buon costume.
3) L’art. 2035 c.c. opera a tutela della massa. La somma erogata è irripetibile, inopponibile al fallimento.
La conseguenza pratica è devastante per le banche: chi presta soldi senza verificare gli adeguati assetti rischia di perdere il credito.
Per questo Banca Popolare del Lazio scarica il rischio sull’imprenditore con l’art. 137 TUB. La banca si protegge.
La rivoluzione copernicana
Per troppo tempo molti commercialisti hanno snobbato il 2086.
Non l’hanno approfondito.
Non hanno rimodulato i servizi di studio.
Oggi le banche li chiamano in causa. I tribunali li chiamano in causa. L’Agenzia delle Entrate li chiama in causa.
Cassazione 36365/2021: una società senza adeguati assetti non supera il test di operatività.
È società di comodo. Reddito minimo presunto, sanzioni dal 90 al 180%.
E’ un principio che taglia le gambe: senza impresa non c’è inerenza, senza inerenza i costi sono indeducibili.
Tribunale di Cagliari, gennaio 2022: commercialisti condannati per mancato supporto agli amministratori sugli adeguati assetti. Cassazione 2172/2023: amministratori condannati a 4 milioni di euro.
Cassazione 1162/2024: sindaci responsabili di bancarotta anche senza dolo.
La sola inerzia basta.
Il cerchio si chiude. Banche, fisco, giudici, curatori. Tutti convergono sul 2086.
Adempimenti formali addio
Per decenni il commercialista è stato il tecnico degli adempimenti formali.
Dichiarazioni, bilanci, comunicazioni, scadenze. Il 2086 ribalta il paradigma. La prassi che si sta consolidando, sostenuta dai tribunali e ora dalle banche, dice una cosa sola: prima viene la sostanza.
Lo studio serio, oculato, scrupoloso non può non mettere al primo posto della propria consulenza la verifica degli adeguati assetti dei clienti.
Non perché lo impone la legge.
Perché lo chiede il mercato.
Perché lo controllano i giudici.
E perché un’azienda con adeguati assetti vale di più, vive di più, paga di più.
È più sana. È più robusta. È più bancabile.
Gli adeguati assetti non sono un costo. Sono lo strumento che migliora l’equilibrio economico e finanziario dell’azienda.
Cosa serve davvero
La giurisprudenza è univoca: per essere adeguati serve un Business Judgment Rule. Una valutazione a 360 gradi che non si limiti al bilancio.
In dottrina lo strumento più validato al mondo è la Balanced Scorecard di Kaplan e Norton. Quattro prospettive: economico-finanziaria, clienti, processi interni, apprendimento e innovazione.
Non solo numeri di bilancio. Soddisfazione della clientela. Clima aziendale. Formazione. Innovazione. Margine di contribuzione per addetto. E ovviamente equilibrio economico e finanziario, con algoritmi che permettono il monitoraggio mensile in corso d’anno con pochi click.
Il Cruscotto di Controllo®
Il Cruscotto di Controllo® è il primo e unico software cloud in Italia basato sulla Balanced Scorecard di Kaplan e Norton, certificato ISO 22301.
Misura gli adeguati assetti ai sensi del 2086, comma 2, e la continuità aziendale, rispettando la giurisprudenza più recente. È lo strumento che attesta, in modo oggettivo e documentato, l’avvenuta valutazione del Business Judgment Rule. Difendibile in tribunale. Apprezzato dalle banche.
Al suo interno opera il Cash Flow Predictor 36 AI. L’unico software al mondo che, caricati i documenti contabili, esegue la predizione mensile del flusso di cassa a 36 mesi. Due scenari paralleli: scenario base e scenario da mappa strategica. 10.000 simulazioni Montecarlo a validare ogni previsione.
Ricorda Nokia. Nel 2007 aveva il bilancio stratosferico. Nel 2009 era fallita.
Perché aveva smesso di innovare. Perché aveva smesso di formare. Chi monitora la crisi solo sul bilancio arriva sempre dopo. Sempre secondo.
Le banche hanno capito. I giudici hanno capito. L’Agenzia delle Entrate ha capito. Tocca a te.
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Si intitola: La nuova riforma della crisi, dalla teoria alla pratica
(aggiornato con le modifiche della riforma della crisi del 27 settembre 2024)
Strumenti ed esempi pratici di cosa dovrebbe fare uno studio serio, professionale e scrupoloso per tutelare i propri clienti dalle responsabilità penali e civili e massimizzare la loro redditività aziendale.
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